Christmas in the 21st Century

Christmas in 2016: the importance of gifts, cold human relationships and… an innovative theory to come back to “children’s Christmas”.

The cash registers are full of grey androids, that are pride to buy all those colored packages. I think they are proud, because their faces are actually flattened and their attitudes look like insensitive. In the air there is an embarrassing fear of not having bought all the presents quickly enough. Those androids are slaves of an ancestral tradition and they are unaware of this. They are visually tired because of the grueling race to grab the least bad gifts and, once at home, they wonder: “Why on earth did I do that?”. Or maybe they do not wonder anything, because they are too tired to do it. Yet every year they take part to this famous marathon another time.

However, some of them seem different from the mass of androids. They are the exception to this grey mass: there are few, most of them are children. They still believe in Christmas, the one that is not only materialistic. They are not part of the network of the Christmas gifts, that is a virtuous circle – or vicious? – of which it’s almost impossible to get out. Children should teach us what is Christmas. In fact, when they do something, they do it because they want it for real and because it comes from their heart. This is what is missing in those endless queues of androids!

What is Christmas in 2016? What did Christmas become? A gift is something exceptional. It is an extraordinary thing. And it is for this reason that it is so exciting when a person gives a gift to another just for the pleasure of doing it and not because he or she has to. Instead, today, WE are all androids that give and receive gifts as a consequence of an ancient tradition. As long as the quality of our relations will be considered less important than the quality of the gifts we give and receive, well, then all this comes as no surprise. 

The solution? No, the solution is not giving no more gifts. The therapy is learning to be grateful for those people who live around and with us and, therefore (maybe at Christmas, too), giving them a gift. It comes from the heart. The solution is to become a little bit more ‘children’ than we are.

In advance, Merry Christmas to everybody: to those who believe in God or in something else, to those who are atheist, to those who are agnostic. I hope your Christmas will be full of authentic and wonderful relationships and, in case, of honest gifts.

Autore: Michele Grotto

Michele Grotto sogna un mondo in cui l’intelligenza emotiva e la comunicazione efficace con se stessi e con gli altri siano abilità accessibili a tutti, in quanto fondamentali, basilari e utilissime in qualsiasi ambito della nostra vita. Sin da giovanissimo, Michele si è reso conto dei limiti del sistema scolastico riguardanti soprattutto quelle importanti abilità trasversali – soft skills – che possono fare davvero la differenza nella nostra vita. Dal lavoro alla gestione delle emozioni, passando ovviamente per le relazioni personali. Michele, grazie alla sua instancabile curiosità per ogni cosa (tanti, infatti, i suoi hobby: il calcio, il tennis, poi le lezioni di chitarra, i corsi di fotografia e quelli di scrittura, e così via), aveva toccato con mano queste nozioni trasversali con la lettura di diversi libri già ai tempi delle scuole medie. In ogni caso, si trattava di una conoscenza un po’ fine a se stessa, non abbastanza approfondita e poco messa in pratica. È proprio per questo motivo che Michele, all’età di soli 18 anni, ha subito deciso di intraprendere un percorso di formazione extra-scolastico in grado di fornirgli tutte queste utili nozioni orizzontali, per poter accompagnare al meglio le nozioni verticali, ovvero specifiche, che aveva imparato al liceo e che avrebbe imparato, di lì a breve, all’università. In questo modo, Michele ha appreso importanti abilità pratiche nel campo della PNL (Programmazione Neuro Linguistica), del coaching e dell’intelligenza linguistica direttamente dai più grandi esperti di livello nazionale ed internazionale. Inoltre, durante questo percorso di formazione, Michele ha incontrato e conosciuto Marco, con il quale poi ha deciso di creare il blog “Catena di Pensaggio” Ora Michele ha 19 anni e studia ‘Philosophy, International and Economic Studies’, un corso di laurea interdisciplinare interamente insegnato in inglese all’Università Ca’ Foscari di Venezia. In più, è già Master Practitioner in PNL, è Licensed NLP Life Coach ed è iscritto all’Associazione Professionale Nazionale del Coaching.

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